Quanto vale il mercato del Sampling in Italia?
Spesso, tra gli addetti ai lavori, si sente bisbigliare questa domanda: ma quanto vale il mercato del Sampling in Italia?
Ci sono attività di sampling ovunque, in ogni città , a qualsiasi livello, di ogni tipo. Siamo abituati a trovare campioncini nelle riviste, oppure veniamo fermati per strada da ragazzi gentili che regalano il prodotto X o il prodotto Y. E ancora sulle spiagge, ai concerti, quando andiamo a fare la spesa ……
La risposta alla domanda bisbigliata (ma quanto vale il mercato del Sampling in Italia) si trova nella ricerca condotta da audiSample.com
Una ricerca che da un lato vede un cliente lamentarsi e dall’altro soluzioni vecchie e depistanti. Affermazioni forti? No per niente. E’ solo la verità .
UN MERCATO VECCHIO, GESTITO DA VECCHI, CON SOLUZIONI VECCHIE.
Non pensate ad una persona con la barba, cifotica, o claudicante. Immaginatevi piuttosto dei “manager” che sono stati abituati a considerare il sampling come un costo.
Costretti, per farlo, ad affogarlo all’interno della to do list di altre attività (leggi campagne) con i nomi più in voga a seconda del momento (Ambient, street, unconventional, real time, event ecc ecc)
Essendo considerato una voce di costo, per definizione, deve “costare il meno possibile”. E qui inizia il cosiddetto “mercato del pesce” o “un tanto al Kg”.
Risultato:
L’attività è andata bene, benone, benissimo, benino. SI ok ma il sampling? com’è andato? cos’ha generato? abbiamo raggiunto il target che volevamo? Quanti contatti sono stati raggiunti? Avete evitato duplicazioni …………………………….. Silenzio totale. Preferiamo far parlare le immagini.


Attenzione però, non saltate a conclusioni affrettate del tipo: ” i soliti che denigrano gli altri per farsi belli”. No, non è così. Queste attività sono validissime, se fatte con criterio, ovvero con un quantitativo di sample inferiore e maggior attenzione al data capture qualitativo. In tutte queste attività c’è la relazione umana, fattore di successo non indifferente.
Il sampling NON E’ UN COSTO e non va considerato tale. Chi lo fa sbaglia. E’ così.
Sembra semplice ma non è semplice. Perché tutto intorno è vecchio e non c’è cultura, nessuno ha studiamo come ottimizzare una campagna sampling. E i pochi che lo hanno fatto, se ci sono riusciti, il know how acquisito non è condiviso ma rimane all’interno di una azienda.
sono pochissime le attività che permettono di fare una campagna sampling intelligente, dove il protagonista è il sample ( e non l’intrattenimento).






